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martedì 10 marzo 2020

VADE RETRO CORONAVIRUS

STIAMO A CASA  


Nove marzo duemilaventi


Mariangela Gualtieri

“Questo ti voglio dire
ci dovevamo fermare.
Lo sapevamo. Lo sentivamo tutti
ch’era troppo furioso
il nostro fare. Stare dentro le cose.
Tutti fuori di noi.
Agitare ogni ora – farla fruttare.

Ci dovevamo fermare
e non ci riuscivamo.
Andava fatto insieme.
Rallentare la corsa.
Ma non ci riuscivamo.
Non c’era sforzo umano
che ci potesse bloccare.

E poiché questo
era desiderio tacito comune
come un inconscio volere -
forse la specie nostra ha ubbidito
slacciato le catene che tengono blindato
il nostro seme. Aperto
le fessure più segrete
e fatto entrare.
Forse per questo dopo c’è stato un salto
di specie – dal pipistrello a noi.
Qualcosa in noi ha voluto spalancare.
Forse, non so.

Adesso siamo a casa.
È portentoso quello che succede.
E c’è dell’oro, credo, in questo tempo strano.
Forse ci sono doni.
Pepite d’oro per noi. Se ci aiutiamo.



C’è un molto forte richiamo
della specie ora e come specie adesso
deve pensarsi ognuno. Un comune destino
ci tiene qui. Lo sapevamo. Ma non troppo bene.
O tutti quanti o nessuno.

È potente la terra. Viva per davvero.
Io la sento pensante d’un pensiero
che noi non conosciamo.
E quello che succede? Consideriamo
se non sia lei che muove.
Se la legge che tiene ben guidato
l’universo intero, se quanto accade mi chiedo
non sia piena espressione di quella legge
che governa anche noi – proprio come
ogni stella – ogni particella di cosmo.

Se la materia oscura fosse questo
tenersi insieme di tutto in un ardore
di vita, con la spazzina morte che viene
a equilibrare ogni specie.
Tenerla dentro la misura sua, al posto suo,
guidata. Non siamo noi
che abbiamo fatto il cielo.


Una voce imponente, senza parola
ci dice ora di stare a casa, come bambini
che l’hanno fatta grossa, senza sapere cosa,
e non avranno baci, non saranno abbracciati.
Ognuno dentro una frenata
che ci riporta indietro, forse nelle lentezze
delle antiche antenate, delle madri.

Guardare di più il cielo,
tingere d’ocra un morto. Fare per la prima volta
il pane. Guardare bene una faccia. Cantare
piano piano perché un bambino dorma. Per la prima volta
stringere con la mano un’altra mano
sentire forte l’intesa. Che siamo insieme.
Un organismo solo. Tutta la specie
la portiamo in noi. Dentro noi la salviamo.

A quella stretta
di un palmo col palmo di qualcuno
a quel semplice atto che ci è interdetto ora -
noi torneremo con una comprensione dilatata.
Saremo qui, più attenti credo. Più delicata
la nostra mano starà dentro il fare della vita.
Adesso lo sappiamo quanto è triste
stare lontani un metro.”



CORONAVIRUS

Sai riàdu quàttu quàttu

cumpagna ‘na biscia che striscia

lòcca ‘ntra l’erba ‘mmòlla

T’émi vistu da lóngu

ma nun c’éi peruàsu

a tanti postu ‘ndù ‘ndà

ha da venì propiu qî?

stàmu ‘ncó bell’in altu!

Adè che’l pajàru se slàma

e sému ‘n mezzu a la strada

e chiamàmu per nome

ma chi sai n’el sapému

C’è ‘na robba scigùra

E prima che vienghi a bussà

Qî da me te voju mette paura

VADE RETRU SCORNABIRU!



NEBBIA

C’è la nebbia ‘stasera
‘rlucéa ‘l sole bellu
pògu prima
ma ‘ppò
è venùdu su ‘l calìgu
e ha ‘mmantàdu nicò



lunedì 13 gennaio 2020

GIORNATA NAZIONALE DEL DIALETTO

POETI NEODIALETTALI MARCHIGIANI
Venerdì 17 gennaio 2020


Venerdì 17 gennaio alle ore 17 
presso la Sala Conferenze di Palazzo Camerata, Via Fanti, 9 ANCONA 

In occasione della Giornata Nazionale del Dialetto, si svolgerà un importante EVENTO di grande rilevanza culturale:
la presentazione dell'Antologia "Poeti neodialettali marchigiani"
promosso da VERSANTE e curato da 
Fabio M. Serpilli e Jacopo Curi.
Introduzione sarà a cura di Manuel Cohen, il massimo esperto della poesia dialettale in Italia. 
Parteciperà Grazia Barboni, cantante e musicista..
Saranno presenti i poeti inseriti in antologia.
È una ghiotta opportunità per conoscere il fenomeno della 
Poesia neodialettale.
--- o ---
Venerdì 17 gennaio ore 17 presso Sala Conferenze 
di Palazzo Camerata, Via Fanti, 9 - ANCONA 
In occasione della Giornata Nazionale del Dialetto

martedì 31 dicembre 2019

BUONA FINE

BUONA FINE

E BUON INIZIO!


A dire la verità, non mi aspetto un anno particolarmente scoppiettante, mi accontenterei di un anno normale, senza troppe brutte sorprese. 
Tanti auguri a tutti!



Auguri da Agugliano


Auguri da Ancona


Auguri dalle Marche


Auguri da RisorgiMarche


Il tramonto del 2019








mercoledì 25 dicembre 2019

VORREI DIRE

Buon Natale
Anche a loro

Vorrei augurare Buon Natale anche a chi, da più di tre anni, patisce le conseguenze del terremoto, non ha più la sua casa e sta perdendo la speranza di riaverne una; a chi aveva un'attività commerciale, turistica o di altro tipo e l'ha persa; a chi è stato costretto a trasferirsi altrove; a chi ha deciso, nonostante tutto, di restare dove stava. Non è facile dirlo e, probabilmente, è ancora più difficile ascoltarlo e accettarlo, ma: 
«BUON NATALE».


lunedì 2 dicembre 2019

NOVEMBRE

29 Novembre 2019
Fioritura tardiva o fioritura anticipata?
Forse comincio ad avere problemi di memoria, ma per quello che mi ricordo, le violette fiorivano intorno a febbraio marzo, vederle fiorite il 29 novembre mi ha fatto un certo effetto. Ma forse è solo una mia mancanza, il riscaldamento del pianeta non c'entra nulla.

giovedì 28 novembre 2019

IL SASSO

Non sento nulla
Che importa se l'acqua mi sommerge, 
sono un sasso

Torrente, fiume o mare, non ho preferenze, 
sono un sasso

Da solo o in compagnia, è uguale, 
sono un sasso
Posso spaccarmi, frantumarmi, diventare polvere, 
sono un sasso

Posso rotolare all'infinito senza farmi male, 
sono un sasso


Se qualcuno mi raccoglie perché
pensa che io sia bello,
resto indifferente,
sono un sasso
Il sasso è sasso, l'Uomo è un'altra cosa


lunedì 25 novembre 2019

SANTA CATERINA

Protettrice delle Sartine
Santa Caterina d'Alessandria

Il suo martirio ci viene raccontato in una Passio greca in cui si narra che Caterina, una giovane cristiana di origine nobile, invitata dall’imperatore a sacrificare agli dei, si rifiutò esortandolo a conoscere Dio, creatore del mondo, e suo figlio Gesù Cristo; colpito da tanta fermezza, cercò di farla convincere dai suoi filosofi, che però vennero confutati dalla sapienza della giovane e si convertirono, venendo per questo condannati a morte e arsi vivi. Il sovrano tentò allora di sedurla con l’offerta di matrimoni e di ricchezze, ma lei rifiutò e fu incarcerata. Allorché le fu tagliata la testa, invece del sangue dal collo sgorgò del latte e il suo corpo fu trasportato dagli angeli sul Monte Sinai. Nonostante certi luoghi comuni a carattere leggendario presenti nel testo, la figura di questa martire coinciderebbe con un personaggio realmente esistito, una giovane di Alessandria ricordata da Eusebio; inoltre, il trasporto miracoloso del corpo sul Sinai indicherebbe una tarda traslazione al tempo delle invasioni arabe.
Protettrice delle Sartine
La sua festa assunse in molte regioni d’Europa caratteristica di celebrazione per la gioventù, con riti e manifestazioni proprie; Caterina fu patrona delle ragazze nubili, dei naviganti e di alcune categorie di artigiani, come i costruttori di ruote e le sartine, che in alcuni luoghi del Nord Italia sono dette “caterinette”. I suggestivi spunti contenuti nei testi agiografici furono recepiti e variamente illustrati da una vastissima iconografia dedicata alla giovane d’Alessandria, sempre caratterizzata da attributi iconografici: la corona, il libro della donna sapiente, la ruota e la palma del martirio.

NO ALLA VIOLENZA

25 Novembre



Le scarpe rosse sono diventate il simbolo della Giornata contro la violenza sulle Donne. Non sono molto convinto che semplici immagini simboliche possano risolvere un problema così grave e, purtroppo, diffuso, certamente è la mentalità dominante che deve cambiare e noi uomini, per primi, dovremmo dire :
«BASTA ALLA VIOLENZA!»

venerdì 22 novembre 2019

ANCORA INCIDENTI SUL LAVORO

Non è giusto

Giovanni Battista Cascone

29 (ventinove) anni

Partire la mattina per andare a lavorare e non tornare più a casa: non è giusto, non è proprio giusto. Morire a ventinove anni per un incidente sul lavoro; credo che sia inaccettabile, eppure, in questi giorni, c'è stata una tragica serie di vittime del lavoro, e non è sempre semplice fatalità. È inammissibile che questa serie funesta continui all'infinito e continui a sottrarre alle famiglie padri, mariti, figli, fratelli ... non è giusto.


NUVOLE

Mi piacciono le nuvole

Nuvole bianche, nuvole nere, nuvole colorate. Nuvole grandi, nuvole piccole, nuvole dalle forme strane.


Nuvole a pecorelle ...
Nuvole dipinte?

Nuvole parasole

La Vallesina illuminata dai raggi di Sole 
sfuggiti alle nuvole

Se c'è l'arcobaleno, ci sono, o ci sono 
state, state le nuvole

Nuvole o piume?

Nuvole di panna montata

Nuvole o montagne lontane?

Nuvole scenografiche
Mi piacciono le nuvole, anche se a volte sono inquietanti, anche se a volte incutono timore, sono sempre affascinanti. Mi piacciono le nuvole e mi piace Agugliano, il mio paese.

mercoledì 20 novembre 2019

C'È STATO?

Vinicio Capossela in Ancona

Capossela strega le Muse: «Popolo alle pendici del Conero, la cultura ci salverà»

Il 15 novembre scorso, al Teatro delle Muse di Ancona, si è tenuto il Concerto di Vinicio Capossela, ma i "grandi" organi di informazione sembra che non ci abbiano fatto caso. Fortunatamente "piccole" testate come Centropagina hanno rimediato a certe dimenticanze.
Vinicio Capossela a RisorgiMarche 2019

lunedì 18 novembre 2019

NON CI SONO PIÙ

I colori autunnali di una volta

Strani colori

Erba arruginita
Passeggiando per le nostre campagne ho notato, in diversi punti, che l'erba (non so se il termine sia esatto) assume uno strano colore arancione tendente al rosso. È vero che nella stagione autunnale il verde tende a sparire, ma questo tipo di colore mi capita di vederlo solo da qualche anno. Sarà normale? Sarà un diserbante? Sarà un diserbante innocuo? Bóh!
N.B.: le due immagini pubblicate non rendono bene l'idea, ma basta guardarsi un po' intorno. 

sabato 16 novembre 2019

DIVIETO DI SOSTA

Vietato parcheggiare

Montevarino
AGUGLIANO, via XXV Aprile - Vietato parcheggiare sopra tutto il marciapiedi: il divieto riguarda solo le persone o anche le automobili? Le auto e/o le persone trovate in divieto verranno rimosse con il carro attrezzi? Sicuramente c'è un divieto di transito, non segnalato, per passeggini, carrozzine e disabili. Non sarebbe ora di rimuovere quei segnali?

ULTIM'ORA
Il piazzale "ripulito" è ancora sporco, il marciapiedi non è stato manutenzionato, ma i cartelli di divieto di sosta sono spariti.

venerdì 15 novembre 2019

ANCORA ACQUA ALTA

Venezia sommersa
Ancora?

Acqua alta a Venezia!
Bisogna ammetterlo, questa immagine sarebbe molto suggestiva, se fosse un fotomontaggio, ma purtroppo non lo è. Una cosa è certa, se le chiacchiere (specie dei politici) riuscissero ad assorbire l'acqua, Piazza San Marco resterebbe sempre all'asciutto.
Che spettacolo!
Romantica Venezia

lunedì 11 novembre 2019

ADDIO FRED

Una rotonda sul mare
6 aprile 1935 - 8 novembre 2019

La Rotonda sul mare

Parlando di Fred Bongusto ...
Parlando di Fred Bongusto e della sua Canzone 
"Una rotonda sul mare", 
non si può fare a meno di pensare alla Rotonda di Senigallia.

MULTA

O non multa?
Certamente questo non è il problema più importante di Agugliano però,  dato che dovrebbe essere facilmente risolvibile, sarebbe bene risolverlo.

Discordanze

Segnali stradali: ordine di prevalenza

Il Codice della Strada prevede un preciso ordine gerarchico tra segnali stradali nel momento in cui l'utente si trova in presenza di segnalazioni contestuali. In questi casi occorre quindi fare riferimento all'ordine di priorità stabilito dalla legge, che è il seguente:

  • i segnali degli agenti prevalgono su tutti gli altri;
  • i semafori (ad eccezione del giallo lampeggiante, che viene azionato se il dispositivo è guasto o spento), prevalgono sui segnali verticali;
  • i segnali verticali infine hanno la meglio su quelli orizzontali disegnati sul manto stradale, che quindi sono i più "deboli" di tutti.



  • domenica 10 novembre 2019

    IL MURO

    Trenta anni fa

    Quel muro



    Il 9 novembre 1989 cadeva il muro di Berlino. All'improvviso sembrava scoppiata la "PACE MONDIALE", la "LIBERTÀ" aveva vinto sulla "COSTRIZIONE", tutto sembrava possibile e tutti ci siamo sentiti più tranquilli e leggeri. 

    Lo smantellamento del muro di Berlino
    Purtroppo il Mondo è più grande di quanto immaginavamo e, soprattutto, non è stato così saggio come speravamo. NOI non siamo stati saggi come avremmo dovuto essere e si sono susseguite guerre, morti e distruzioni. Sono proseguite fame e miserie e i "FORTI" hanno continuato ad avere il sopravvento sui "DEBOLI".